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Negli ultimi mesi ho letto diversi ricettari dell'Ottocento e dei primi decenni del Novencento per la mia tesi, così oltre a studiarne le ricette mi è anche venuta voglia di provarne qualcuna.
Le ricette che mi hanno incuriosita di più sono quelle che oggi sembrano bizzarre e strampalate, ma visto che poi bisogna pure che qualcuno accetti di mangiare quello che cucino e possibilmente senza finire in ospedale dopo, ho deciso di iniziare da quelle più tranquille e non troppo strane.

Numero di persone: 1
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Bologna è una città di tradizione campagnola e i suoi dolci tipici sono semplici e richiamano sempre ai quei tempi in cui ci si arrangiava con poco, sfruttando al massimo quello che offriva la natura. La tradizionale marmellata bolognese chiamata "Sapore" ("Savàur" in dialetto) veniva confezionata alla fine dell'estate utilizzando un misto di frutta settembrina (mele, pere, ecc...) e la saba, il tipico mosto cotto (v. anche Crema doppia panna con marroni canditi e saba). Con questa marmellata e una semplice pasta frolla arricchita, si confezionano sia le Raviole (a forma di mezzaluna) che la Pinza bolognese.

Numero di persone: 6
Tempo: 1h
Numero di pezzi: 24
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I cantucci al cioccolato e mandorle sono stati una delle prime ricette che ho pubblicato sul blog, questi al cacao, nocciole e cioccolato sono una delle tante versioni della stessa ricetta. Mi è sembrato più pratico scrivere nuovamente la ricetta perché le dosi e le indicazioni sono leggermente diverse, così non c'è il rischio di fare confusione. Come ho già scritto nell'altra ricetta, questi NON sono i cantucci toscani originali, ma una variante più croccante e friabile e meno secca, ottima sia inzuppata sia asciutta.

Numero di persone: 15
Tempo: 1h
Numero di pezzi: 50/70
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Questa versione semplificata dello strudel utilizza la pasta sfoglia, invece della tradizionale pasta sottile, ed è molto comune oltre a risultare veramente facilissima. Si può guarnire con la gelatina di albicocche o anche solo con zucchero a velo, e servire con gelato alla crema e panna.

Numero di persone: 8
Tempo: 1h
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Qualche giorno fa il mio fidanzato ha comprato dei biscotti al vino fatti da un forno della zona e dopo aver dato fondo all'intero sacchetto, cosa rara dato che i biscotti in generale non mi attirano, ho voluto provare a rifarli subito. Tra gli ingredienti compariva un generico "vino liquoroso"; quasi sicuramente vinsanto visto che vivo in Toscana.

Numero di persone: 1
Tempo: 40'
Numero di pezzi: circa 25
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A differenza da quanto suggerisce il nome, la ricetta è di un dolce tipico bolognese, a base di uova e latte. A differenza della francese Creme brulèe alla lavanda la crème caramel, oltre a essere italianissima, non contiene panna, e a differenza della bavarese non contiene colla di pesce: la giusta consistenza che le permette di restare in forma è tutta basata sull'equilibrio latte-uova. La crème caramel si può preparare in stampi da budino o da mattonella, ma la sua presentazione tipica è negli stampini singoli di alluminio, precedentemente caramellati. Una volta sformata la monoporzione in un piattino, il caramello deve ricoprire la créme caramel come una salsa dal retrogusto solo leggermente amarognolo, bilanciando il dolce deciso della crema.

Numero di persone: 8
Tempo: 1h 30' più raffreddamento
Numero di pezzi: 8
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Un bellissimo dolce di cui sperimentare diversi ripieni. Per cominciare ho pensato di provare una crema di ricotta, simile a quella utilizzata per farcire i cannoli siciliani, aromatizzata con scorzette di lime, per ricordare l'analogia con il famoso primo emiliano, i tortelloni con ripieno di ricotta e spinaci. A completare una salsa al cioccolato fondente e i mirtilli. Una preparazione di grande effetto per le feste.

Numero di persone: 6
Tempo: 1h più il tempo per l'asciugatura della ricotta
Numero di pezzi: 24
frutta secca caramellata con sesamo e cannella su ardesia
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Questa è una ricetta che sarebbe meglio non conoscere perché è facile, velocissima e così buona che diventa una droga.
Ho provato a fare la frutta secca caramellata solo dieci giorni fa e da allora l'ho fatta quasi tutti i giorni.
Proprio ora, mentre scrivo la ricetta, sto sgranocchiando qualche mandorla... qualche, a casa mia, sta per circa mezzo kg embarassed 

Numero di persone: 1
Tempo: 10'
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Mi piacerebbe moltissimo dire che mi sono impegnata a fare un dolce con pochissimi grassi per amore di salute ma la realtà è che sono stordita e mi dimentico le cose, per cui capita che esca a prendere burro e uova per fare la pasta frolla e che torni a casa con tre buste piene di spesa e nessuna traccia di burro o uova. Questa crostata è nata proprio così, da un misto di sbadataggine e pesoculismo (no, anche se mi scordo qualcosa di essenziale al supermercato non ci torno manco morta!). 

Numero di persone: 8
Tempo: 1h 30' + 1h di riposo
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Quando ho visto questa ricetta del famoso pasticcere Gino Fabbri mi hanno colpito subito sia l'estetica che gli ingredienti: saba e marrons glacés! E mi sono immaginata questa versione leggermente semplificata e che utilizza i marroni canditi in sciroppo, una variante dei marrons glacés che trovo ottima!

Numero di persone: 6
Tempo: 5h 30'

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